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Nuovo Consiglio AGAV

LOGOAGAVA seguito delle elezioni che si sono svolte il 13 febbraio 2011 presso la "Sala conferenze dei Santi Apostoli", Piazzetta Santi Apostoli, Verona l'assemblea ha eletto il nuovo Consiglio AGAV in carica per il triennio 2011-2014 che sarà formato da: Michela Boschi, Emanuele Bugli, Nicola Preti, Claudia Brentegani, Diego Martini, Lanfranco Rota, Massimiliano Tita. I probiviri saranno invece Francesco Sposito, Marcello Bazzolo, Federico Faccioli. Alla prima riunione del nuovo Consiglio verranno assegnate le cariche.



 
KENGO KUMA a Casalgrande Padana "la sensibilità e la ceramica"

kengo kuma31 marzo 2012, seminario di aggiornamento professionale a Casalgrande e Maranello


AGAV, col supporto di ProViaggiArchitettura, col sostegno di Casalgrande Padana e dell'Ordine degli architetti di Verona, propone un seminario gratuito di aggiornamento professionale presso la sede di Casalgrande Padana. Il seminario è riservato ai soci Agav e agli iscritti all'Ordine Architetti e all'Ordine degli Ingegneri di Verona. E' necessario confermare la propria presenza con la prenotazione sul sito di ProViaggiArchitettura fino esaurimento dei posti (25) disponibili. Info, dettagli, programma e prenotazioni presso il sito http://www.proviaggiarchitettura.com. Si richiede l'invio della ricevuta di avvenuta prenotazione a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. / Ulteriori info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Norwegian Wood a "Vivi la Casa"

norwegian woodFiera di Verona, Vivi la Casa (ingresso Re Teodorico) nei giorni 18.19.20 e 24.25.26.27 febbraio 2012


L'AGAV in collaborazione con AGAF - Associazione Giovani Architetti Ferrara presenta la mostra dal titolo "Norwegian wood - architettura norvegese in legno", presso la Fiera di Verona, in occasione di Vivi la Casa. AGAV, che aderisce al Coordinamento Nazionale dei Giovani Architetti Italiani (GiArch), organizza l’allestimento dell’esposizione itinerante. Dopo l'appuntamento del 2011 con "Architetti una faccia", concorso fotografico che ha avuto una forte partecipazione di giovani professionisti da tutta Italia, quest'anno Agav propone un interessante sguardo verso i Paesi del Nord Europa e in modo particolare sulla Norvegia, dove l’attenzione si sta concentrando sulle giovani generazioni di progettisti, che con i loro lavori stanno scrivendo una pagina innovativa nell’architettura degli ultimi anni, al pari dei maestri norvegesi come Sverre Fehn, o dei più recenti Snøhetta. La mostra affronta il tema dell’attuale realtà progettuale norvegese in tutti i suoi aspetti.

 
Mostra "Giovani architetti grattano il cielo"

casabellalab«Casabella» cerca 8 progettisti per la mostra giovani architetti grattano il cielo. È aperta la selezione per scegliere chi costruirà, con le proprie mani, grandi modelli della propria idea di torre alta 52 piani nello spazio di  CASABELLAlaboratorio. Per partecipare alla selezione è necessario avere meno di 30 anni, essere cittadini italiani e inviare un dossier di 4 pagine che documenti il proprio lavoro di progetto e ricerca. È importante che sia evidenziato l’approccio all’architettura attraverso immagini di progetti e realizzazioni, corredate da un breve profilo biografico. Il materiale stampato dovrà essere inviato entro e non oltre il 29 febbraio 2012 a mezzo raccomandata AR (farà fede la data d’invio della raccomandata) alla redazione di «Casabella», all’indirizzo postale CASABELLA via D. Trentacoste 7 20134 Milano o in formato pdf via email all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 
Firma l'appello: Il diritto all'Architettura è un diritto di tutti

architettura - firma l'appelloL'AGAV aderisce all'appello lanciato dall'Ordine degli Architetti di Roma per il diritto all'Architettura.

"Siamo Architetti che vivono e lavorano in questo Paese. L'Architettura rappresenta da sempre una delle più alte espressioni della cultura e della civiltà di un popolo. È la traduzione in spazi, superfici, paesaggi dell'anima profonda di un Paese. La storia millenaria delle nostre città e dei nostri borghi testimonia quanto sia importante la qualità e la bellezza dei luoghi in cui viviamo. Per questo il diritto all'Architettura è un diritto di tutti. E di ognuno. Deve essere salvaguardato. Come bene comune e non come espressione di una parte, di un gruppo o, peggio, di una corporazione. Gli architetti lavorano a garanzia dei cittadini. Eppure proprio in Italia l'Architettura è relegata ad un ruolo marginale nelle dinamiche sociali, culturali, politiche ed economiche del Paese. Il progetto di Architettura non è il disbrigo di una pratica burocratica o una pura consulenza tecnica: è un'altra cosa. È il pensiero che sottende alla costruzione delle cose, è la pianificazione graduale del volto che assume il mondo in cui viviamo. Far soccombere il “progetto” alle logiche della peggiore politica, della peggiore amministrazione, della convenienza economica di breve respiro e delle clientele, è molto rischioso. Per tutti. Lo dimostrano, ogni giorno, le tragedie legate allo sfruttamento irresponsabile del territorio. Lo confermano gli scempi della mancata pianificazione urbanistica. Lo raccontano i paesaggi devastati e lo squallore di tante periferie delle nostre città. Noi vogliamo lavorare perché nel nostro paese si torni a “fare architettura”. Perché tanti professionisti possano insieme ricominciare a immaginare e realizzare città, piazze, giardini, uffici, scuole, mercati. E case. In cui sia piacevole vivere. Luoghi, in cui l'abitare sia sicuro. È su questo che chiediamo alla politica di confrontarsi con noi. A garanzia di tutti i cittadini. Noi non chiediamo difese d'ufficio. Non ci interessano i privilegi di categoria. Il “protezionismo” professionale. Crediamo sia venuto il momento di riscrivere le regole. Di individuare il senso profondo della professione di Architetto, i meccanismi di accesso alla professione, i codici del lavoro.
Alla politica chiediamo risposte precise. A garanzia di tutti i cittadini.Perché non ci interessa mantenere lo status quo. Non difendiamo gli “ordini professionali” così come sono. Sappiamo che per molti si è trattato di costruire sacche di privilegio e difese di interessi corporativi. Mentre, per altri, è stato complesso mediare tra l'obbligo di rappresentare interessi di categoria e la necessità di farsi interprete di ragioni collettive.
Non ci vogliamo sottrarre alle regole, alle verifiche, alla prova delle competenze, al rispetto di codici e deontologia. Sappiamo invece che chi ha il compito di progettare le trasformazioni fisiche del territorio è depositario di una forte responsabilità etica nei confronti della società. Chiediamo che l'Architetto torni ad essere riconosciuto dalla società come colui che immagina, progetta, interpreta, il mondo che è e che sarà.
Che sia posto al centro del dibattito sulla costruzione del vivere e dell'abitare. Che abbia un ruolo e per questo gli vengano necessariamente attribuiti oneri e responsabilità ma anche centralità. È su questo che chiediamo alla politica un confronto. Non rinviabile. A garanzia di tutti i cittadini.

Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia."

L'appello si può sottoscrivere alla pagina: il diritto all'Architettura è un diritto di tutti www.architettiroma.it/dirittoallarchitettura/

 

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